La paura di essere sostituiti
23 settembre 2026
La difesa della relazione è la reazione più frequente dei clinici davanti all'AI. Quali prudenze sono legittime, che cosa tocca l'identità professionale e quale terapeuta ci verrà chiesto di essere.

Quando si parla di intelligenza artificiale in psicoterapia, una delle reazioni più frequenti è la difesa della relazione: una macchina non potrà mai sostituire il contatto umano. L'affermazione contiene una verità importante, ma può svolgere anche una funzione protettiva. Se la relazione viene descritta come qualcosa di interamente irriproducibile, il professionista non deve interrogarsi su quali parti del proprio lavoro siano invece standardizzabili, migliorabili o delegabili.
La paura di essere sostituiti non è semplice ignoranza tecnologica. Riguarda identità professionale, competenza, responsabilità e valore personale. La psicoterapia utilizza la relazione come strumento di cura; mettere in discussione il ruolo del terapeuta può essere vissuto come una minaccia al centro stesso della professione.
Le ragioni legittime della prudenza
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